Vespa 125 Primavera
Da VRwiki.
Questa voce è solo un abbozzo (stub). Se puoi, contribuisci adesso a migliorarla .
Per l'elenco completo degli stub, vedi la relativa categoria.
Contenuti |
Vespa 125 Primavera
(tratto da DaiDut Vespa - www.daidut.135.it)
La "125 Primavera", discendente della Vespa 125 Nuova, porta vari miglioramenti nel mondo delle smallframe, sia in termini di prestazioni che di confort. Prodotta ufficialmente in 152.874 esemplari dal 1967 al 1976, ma ufficiosamente in 220.329 esemplari dal 1967 al 1983 si divide in tre serie distinte. Le colorazioni ufficiali sono Biancospino (codice MaxMeyer 1.298.1715), Chiaro di Luna metallizzato (codice MaxMeyer 2.268.0108), Marrone metallizzato (codice MaxMeyer 1.298.5130) prodotto dal 1972 al 1976 e sostituito poi probabilmente dal Blue Marine (codice MaxMeyer 1.298.7275). E' probabile che siano state prodotte Primavera anche con colorazioni diverse, tipo Verde Foresta e Azzurro metallizzato. Il fondo cambia colore e diventa Grigio (codice MaxMeyer 8012M).
Cerchi ruote, tamburi, mozzo anteriore, tubo sterzo, cuffia cilindro sono verniciati in Alluminio (codice MaxMeyer 1.268.0983).
La sigla telaio è per tutte e tre le serie VMA2T e per il motore VMA2M.
Dettagli rilevanti comuni alle tre serie
Lo scudo anteriore è incorniciato in un bordoscudo in alluminio lucidato e il parafango ha il solito fregio, lo stemma Piaggio invece è esagonale. Il manubrio ha sempre il faro tondo, ma questa volta la cornice cromata è di serie su tutti i modelli. Cambia il trasparente del faro e il clacson è di nuovo disegno. Non c'è ancora il blocchetto per la chiave di accensione, ma il contachilometri cambia: ora è scalato fino a 120 km/h e il simbolo Piaggio è esagonale. Il bloccasterzi rimane ovale, ma le strisce pedana si "restringono". Il comando del rubinetto serbatoio diventa di plastica, la sella di serie invece è quella doppia piatta e alta. Rilevante l'introduzione del portaoggetti sulla pancia sinistra. La marmitta rimane il classico "padellino", ma l'uscita dello scarico è posizionata sotto la saldatura (come sulla Vespa 50 Special).
Dettagli prima serie
La prima serie della Primavera parte dal 1968 e arriva fino al 1974, ovvero quando vengono introdotte le scritte in stampatello tipo ET3. Sullo scudo anteriore domina la scritta di alluminio "Vespa 125" in corsivo, il manubrio presenta una gobba pronunciata e il faro posteriore ha il corpo in alluminio verniciato in tinta come sulla "125 Nuova". Viene aggiunta sul posteriore la scritta sempre in alluminio"Primavera", sempre in corsivo. Anche le leve frizione-freno sono le stesse. Cambiano le manopole retinate che diventano di colore nero, ma mantengono lo stemma rettangolare. I primi contachilometri originali col tempo ingialliscono, forse a causa della qualità della plastica. Il serbatoio rimane quello della "125 Nuova", ovvero con la predisposizione per il monosella, anche se non viene più venduto. La cuffia cilindro diventa di plastica, ma il simbolo resta rettangolare. Anche volano e statore rimangono con il simbolo rettangolare. Il cavalletto rimane di diametro inferiore a quello ET3. Il copriventola rimane quello della "125 Nuova".
Dettagli seconda serie
La seconda serie è notoriamente la serie di passaggio tra la prima e la terza, perchè molti dettagli rimangono, mentre altri cambiano. Il particolare più evidente sono le scritte, che ora diventano in stampatello. Nel particolare: sullo scudo ora è presente la scritta "vespa", mentre sul posteriore c'è la scritta "125 primavera". Il faro posteriore rimane quello della prima serie. Ora il volano e lo statore presentano il nuovo simbolo esagonale come anche la cuffia motore e le manopole (sempre retinate nere).
Dettagli terza serie
La terza ed ultima serie è molto simile alla succeditrice Vespa 125 Primavera ET3, difatti in questa serie cambia anche il faro posteriore (che diventa interamente di plastica), il cavalletto diventa quello che poi sarà usato anche sulla ET3 e il manubrio si appiattisce, anche se è ancora privo del blocchetto per la chiave di accensione. Il serbatoio diventa come quello della ET3, ovvero non c'è più la predisposizione per il monosella, e il bloccasterzi è rotondo. Le leve frizione-freno diventano grosse e tozze, con la pallina grande, come sull'ET3. Questo implica anche il cambiamento del leveraggio frizione sul motore.
Note di rilievo
La colorazione Marrone metallizzato era venduta di serie con manopole bianche e sella bianca. Quando è stata sostituita dalla colorazione Blue Marine la sella è rimasta bianca solo per questo modello, ma sono piuttosto difficili da trovare.
Caratteristiche tecniche
Motore: Monocilindrico a due tempi, due travasi - Ammissione rotante - Avviamento a pedale - Cilindrata di 121,1 cc - alesaggio di 55mm, corsa di 51mm - Raffreddamento ad aria forzata - Rapporto di compressione 7,5:1.
Accensione: a puntine a 6V/50W - Anticipo 25°±1 prima del PMS - Candela con grado termico 240 della scala Bosch - Distanza tra gli elettrodi della candela 0,6 mm.
Alimentazione: con miscela al 2% di olio - carburatore Dell'Orto SHBC 19/19 - diametro del diffusore 19 mm - Getto del massimo 74 - Getto del minimo 42 - Getto dello starter 60 - Polverizzatore 175 - Vite del minimo aperta di mezzo giro o 3/4 di giro.
Trasmissione: Trasmissione primaria a ingranaggi, secondaria diretta - cambio manuale a quattro marce. Olio cambio SAE 30 o SAE 10W40.
Corpo del motociclo: Carrozzeria portante - Freni a tamburo - Ruote 3,00-10".
Dimensioni e peso: Lunghezza di 1,66 m - Larghezza di 67 cm - Altezza di 1,01 m - Passo di 1,18 m - Peso a vuoto 78 kg.
Velocità massima dichiarata: 100 km/h.
Prestazioni
Il nuovo carburatore aumenta considerevolmente le prestazioni e diminuisce i consumi, questo perchè rispetto alla "125 Nuova" serve una minor apertura della ghigliottina per viaggiare alla stessa velocità. La velocità massima si aggira sugli 100-105 km/h e sono facilmente raggiungibili. Viaggiando in due il motore fatica un po', ma è più accettabile rispetto alla precorritrice.
(tratto da DaiDut Vespa - www.daidut.135.it)


